Domande Frequenti su Invalidità Civile, Accompagnamento e Ricorsi INPS
Chi si rivolge al nostro studio vuole chiarezza immediata: capire se ha diritto a una prestazione, quanto dura la procedura e se vale la pena fare ricorso. Ecco le risposte alle domande più frequenti, basate su anni di esperienza nei ricorsi contro l’INPS.
Serve sempre un avvocato per fare ricorso contro l’INPS?
Sì. Il ricorso contro l’INPS è un procedimento giudiziario e deve essere presentato da un avvocato.
Tuttavia, prima di agire è importante eseguire una valutazione medico-legale preventiva, per capire se ci sono i presupposti reali per il ricorso.
Quanto dura un ricorso per invalidità civile o accompagnamento?
I tempi variano in base al Tribunale e alla complessità del caso, ma in media da 6 a 12 mesi.
Una documentazione medica completa e una buona impostazione tecnica iniziale possono ridurre sensibilmente i tempi.
È possibile gestire tutto a distanza?
Sì. Lo Studio Legale Nasi offre consulenza e assistenza completamente online:
dal primo contatto all’invio dei documenti, fino al deposito del ricorso.
La qualità del servizio resta identica: la differenza è solo nel risparmio di tempo.
Cosa succede se la mia domanda di invalidità viene respinta?
In caso di rigetto, è possibile presentare ricorso al Tribunale entro un termine stabilito dalla legge.
L’Avv. Nasi analizzerà il verbale INPS e la documentazione medica per capire se l’esito è ingiusto o incompleto, e costruire la strategia più efficace.
Quanto costa fare ricorso?
Ogni caso è diverso. Dopo la valutazione gratuita, viene fornito un preventivo chiaro e trasparente, senza sorprese. In molti casi, le spese legali possono essere compensate o recuperate in caso di vittoria del ricorso.
Cosa significa “valutazione medico-legale preventiva”?
È un’analisi fatta da un medico legale di fiducia insieme all’avvocato per verificare se i documenti medici sono sufficienti a sostenere il ricorso.
Questo passaggio riduce errori, evita costi inutili e aumenta la possibilità di vittoria.
Quante domande di invalidità vengono respinte dall’INPS?
Statisticamente, circa il 75% delle domande viene rigettato già in sede di visita.
Questo avviene spesso per valutazioni superficiali o documentazioni incomplete.
Un ricorso ben costruito, invece, consente di far riconoscere la reale condizione del richiedente.
Posso fare ricorso anche se la mia domanda è stata parzialmente accolta?
Sì. È possibile impugnare anche un riconoscimento parziale, ad esempio se la percentuale d’invalidità è inferiore a quella dovuta o se l’accompagnamento è stato negato nonostante la non autosufficienza.
Quali documenti servono per una valutazione gratuita?
– Verbale INPS
– Referti medici recenti
– Certificazioni specialistiche (neurologiche, ortopediche, psichiatriche, oncologiche)
– Eventuali certificati di ricovero o cartelle cliniche
– Valutazioni geriatriche e fisistriche
Puoi inviare tutto via WhatsApp o email, e ricevere una risposta in tempi brevi.
Cosa posso ottenere con un ricorso accolto?
– Il riconoscimento dell’invalidità civile o dell’accompagnamento
– Il pagamento degli arretrati
– Il diritto a prestazioni assistenziali o previdenziali (pensione, indennità di frequenza, Legge 104, ecc.)
Hai altre domande?
Ogni caso è unico: se non hai trovato la risposta che cerchi, puoi inviare il tuo verbale INPS per una valutazione gratuita e personalizzata.