Indennità di Frequenza per Minori:
tutela dei diritti negati
Cos’è l’indennità di frequenza e a chi spetta
L’indennità di frequenza è una prestazione economica destinata ai minori con disabilità fisiche, psichiche o sensoriali che frequentano scuole, centri terapeutici o riabilitativi.
Serve a sostenere le famiglie nelle spese quotidiane legate a terapie, istruzione e assistenza, garantendo un aiuto concreto durante il percorso di crescita del bambino.
Il diritto a questa indennità è riconosciuto ai minori che presentano difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività tipiche dell’età, che frequentano regolarmente strutture educative o terapeutiche pubbliche o private e che rispettano i requisiti reddituali e sanitari stabiliti dalla normativa INPS. Si tratta di un sostegno fondamentale per molte famiglie, ma spesso la domanda viene respinta per motivi formali o per valutazioni superficiali.
Perché l’INPS respinge molte domande di indennità di frequenza
Secondo le statistiche, una percentuale significativa delle domande viene respinta già in fase di visita medica.
Tra le cause più comuni:
Come funziona il ricorso per indennità di frequenza negata
Lo Studio Legale Nasi segue un metodo preciso e trasparente per ogni ricorso INPS:




L’obiettivo è ottenere il riconoscimento dell’indennità in tempi rapidi e senza oneri inutili per la famiglia.

